PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

sabato 17 aprile 2010

Pazza Inter: la festa scudetto è solo rinviata


Pazza Inter: la festa scudetto è solo rinviata

Scritto da Rosario Ligato on mag 9th, 2010 archiviato in 100esimo MinutoCalcioCronacaIn Primo PianoLombardiaMilanoRegionaleRubricheSport. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso
L’Inter di Mourinho batte il Chievo per 4 a 3 e mantiene la prima posizione in classifica con 2 punti di vantaggio sulla Roma che batte in rimonta il Cagliari.
A Milano sponda nerazzurra c’era aria di festa prima della partita: in settimana la conquista della Tim Cup, oggi la probabile festa scudetto. Un colpo d’occhio incredibile, 77mila cuori nerazzurri assiepavano gli spalti del Meazza. Un solo allarme: la probabile partenza di Jose Mourinho destinazione Madrid. Un solo grido: “resta con noi, Mourinho resta con noi, resta con noi”.
Il giorno della festa della mamma potrebbe diventare il giorno della festa dell’Inter: una vittoria nerazzurra e un mezzo passo falso della Roma consegnerebbero nella mani del presidente Moratti lo scudetto numero 18.
I primi 60′ di gioco della squadra di Mourinho sono da manuale del calcio: i nerazzurri vanno sotto al 13′ dopo un autogol di T.Motta ma ci vuole ben altro per spaventare sua maestà. Dopo un minuto la Beneamata pareggia grazie ad un autogol di Mantovani. E’ il preludio alla goleada. L’Inter è uno squadrone che somiglia al suo condottiero alias Jose Mourinho inteso come il “Cannibale”.
I nerazzurri ogni volta che affondano fanno male: al 34′ è Cambiasso a concludere un’azione fantastica, è la rete del vantaggio nerazzurro. Dagli spalti la felicità aumenta, la temperatura si surriscalda. Ci pensano i venditori ambulanti che, a suon di gelati, provano ad abbassare un clima fin troppo rovente.
La squadra di Mourinho è una macchina perfetta. Al 39′ lo stadio va in estasi dopo aver assistito al capolavoro del miglior attaccante del mondo: un gesto tecnico a limite della realtà, un pallonetto degno del miglior Maradona, molte similitudini con quest’ultimo, il nome senz’altro ma anche la nazionalità: signore e signori ecco a voi Diego Milito, ohhhh come gioca Milito! Maurizio Mosca ci perdonerà.
La fine del primo tempo ferma la furia dell’Inter. Partita chiusa? Macchè. Il secondo tempo si gioca all’insegna dello spettacolo: al 52′ Balotelli firma il poker e l’amnistia con i tifosi. I nerazzurri alzano il piede dall’accelleratore e aspettano notizie positive da Roma.
Intanto la partita prosegue e il Chievo, al secondo tiro in porta trova il secondo gol grazie a Granoche che, con una conclusione da fuori, sorprende J. Cesar.
Al 70′ lo stadio esplode in un grido di gioia: Lazzari porta in vantaggio il Cagliari all’Olimpico, l’Inter è vicina al titolo. I proclami di festa distraggono un po’ tutti, anche i giocatori: al 74′ Pellisier sigla la rete del 4 a 3. Adesso la situazione si fa pericolosa. La Roma rimonta la sua partita con Totti. I nerazzurri provano a blindare il vantaggio ma, prima il palo e poi l’imprecisione fanno si che il risultato non cambi fino alla fine.
A 90′ dal termine del campionato la situazione rimane invariata. L’Inter con un successo sul campo del Siena festeggerebbe il suo 18° scudetto. la Roma fa visita al Chievo e proverà a vincere per approfittare di un passo falso dell’Inter. Sarà un altro 5 maggio? L’Inter è diversa da quella del 5 maggio 2002, l’organico di oggi è molto più forte e sopratutto in panchina non c’è un certo Cuper con tutto rispetto per lui, ma lo Special One.
La squadra del presidente Moratti è una vera e propria corazzata: Lucio e Samuel stanno concludendo un campionato giocato ai massimi livelli. Zanetti è monumentale. Cambiasso un mostro del centrocampo. Sneijder è il Picasso del calcio. Eto’o e Milito sono complementari come Bud Spancer e Terence Hill.
La festa è pronta, Mourinho incanta, il tifoso gode e canta.
INTER-CHIEVO VERONA 4-3 
Marcatori: 13′ Thiago Motta (auto), 14′ Mantovani (auto), 34′ Cambiasso, 39′ Milito, 7′ st Balotelli, 15′ st Granoche, 30′ st Pellissier.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 23 Materazzi, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta (11′ st 11 Muntari); 45 Balotelli (19′ st 27 Pandev), 22 Milito (47′ 17 Mariga), 9 Eto’o.
A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 26 Chivu, 89 Arnautovic
Allenatore: José Mourinho
Chievo Verona: 28 Sorrentino; 20 Sardo, 21 Frey, 3 Scardina (30′ st 19 Ariatti), 4 Mantovani, 17 Jokic; 10 Luciano, 16 Rigoni (1′ st 9 Bentivoglio), 7 Marcolini; 31 Pellissier, 11 Granoche (16′ st 22 Abbruscato).
A disposizione: 18 Squizzi, 15 Iori, 27 Moro, 83 De Paula.
Allenatore: Domenico Di Carlo
Arbitro: Nicola Banti (sez.arbitrale di Livorno)
Note. Ammoniti: 25′ st Sardo. Tempi supplementari: 2′-3′ Spettatori: 75. 379
Bologna-Catania 1-1 15′ Di Vaio (B), 58′ Maxi Lopez (C)
Fiorentina-Siena 1-1 3′ Vergassola (S), 15′ Marchionni (F)
Genoa-Milan 1-0 58′ Sculli (G)
Inter-Chievo 4-3 13′ aut. Thiago Motta (I), 14′ aut. Mantovani (C), 34′ Cambiasso (I), 39′ Milito (I), 52′ Balotelli (I), 60′ Granoche (C), 74′ Pellissier (C)
Juventus-Parma 2-3 16′ Del Piero (J), 20′, 35′ Lanzafame (P), 85′ Biabiany (P), 93′ Iaquinta (J)
Livorno-Lazio 1-2 13′ Rocchi (Laz), 33′ Lucarelli (Liv), 44′ Brocchi (Laz)
Napoli-Atalanta 2-0 43′, 83′ Quagliarella (N)
Palermo-Sampdoria 1-1 54′ rig. Pazzini (S), 68′ rig. Miccoli (P)
Roma-Cagliari 2-1 73′ Lazzari (C), 79′, 83′ rig. Totti (R)
Udinese-Bari 3-3 18′ Barreto (B), 21′ Di Natale (U), 26′ Pepe (U), 39′ Koman (B), 62′ Di Natale (U), 92′ Almiron (B)
CLASSIFICA SERIE A 37ma giornata:
Inter 79
Roma 77
Milan 67
Sampdoria 64
Palermo 62
Napoli 59
Juventus 55
Genoa 51
Parma 49
Bari 47
Fiorentina 47
Chievo 44
Udinese 44
Cagliari 43
Lazio 43
Catania 42
Bologna 41
Atalanta 35
Siena 31
Livorno 29
Rosario Ligato

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