PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

lunedì 14 giugno 2010

Il punto: onore all'Inter e ai suoi primati
21.12.2009 21:50 di Rosario Ligato   articolo letto 106 volte
Lo "Special One"
Lo "Special One"
© foto di Giacomo Morini
Arriva il periodo delle festività natalizie e come di consueto la serie A si ferma. Una pausa, tanto desiderata da tutti. Arriva infatti in un momento dove le temperature sono ben al di sotto dello 0. Davvero difficile poter giocare con questo clima, I campi ghiacciati determinano problematiche varie ai calciatori, strappi muscolari e stiramenti solo per citarne alcuni.

Si va in vacanza con l'Inter che mantiene la vetta della classifica con 39 punti. La squadra di Mourinho sembra avere un altro passo rispetto alle inseguitrici. La coppia Eto'o Milito sforna dal cilindro i gol che servono per volare in alto e distaccare le rivali. L'Inter chiude il 2009 con tanti primati: 0 sconfitte interne, 81 punti realizzati, 75 reti segnate, solo 5 sconfitte subite.

L'ultimo turno di campionato ha visto il Catania imporsi sul campo della Juventus, non accadeva dal 7 aprile del 63, i bianconeri sono in crisi di identità, la difesa non riesce a respingere gli assalti degli avversari, il centrocampo non tampona come dovrebbe e non supporta l'attacco, quest'ultimo non incide più di tanto. L'assenza di Iaquinta si fa sentire, anche se, le maggiori colpe di questa crisi sono da attribuire a Ferrara, un tecnico poco esperto per allenare in una piazza che ha l'esigenza di vincere.

L'unica squadra che, ad oggi, sembra avere le potenzialità per contrastare i nerazzurri è il Milan. La squadra di Leonardo sembra aver trovato una soluzione tattica che sta portando buoni risultati, il 4 2 1 3 incanta per occasioni da gol create, anche se espone la squadra a molti contropiedi che mettono a dura prova l'ottima coppia di difesa formata da Nesta e Silva.

La cura Ranieri funziona, la Roma battendo il Parma all'Olimpico, diventa la quarta forza del torneo. Il nuovo anno ci dirà se i giallorossi continueranno su questa scia di risultati positivi che la vedono prima nelle ultime 7 partite giocate. Dal canto suo, il Parma, subisce una battuta d'arresto che non intacca il morale della squadra del presidente Ghirardi visti i 28 punti in graduatoria.

Se Ranieri ha trasformato la squadra della Capitale, non possiamo non ammirare lo straordinario campionato del Napoli da quando Mazzarri si è insediato sulla panchina partenopea. I 27 punti in classifica rappresentano un punto di partenza, un fortino che permette di disputare un campionato di alto livello, puntando, magari, a quacosina in più dell'Europa League. Sotto l'albero di Natale, Mazzarri potrebbe trovare quell'esterno sinistro che gli manca per completare la sua opera.

Ottimo campionato fin qui disputato anche da Palermo, Bari e Sampdoria. Sicuramente il patron dei rosanero Zamparini pretende sempre qualcosa in più, ma in un campionato difficile come la serie A, non bisogna dare niente per scontato.

Un discorso a parte lo merita la Fiorentina di Prandelli: anche se in campionato non occupa le prime posizioni di classifica, va dato atto ai viola di aver disputato un girone di Champions ad alti livelli, eliminando addirittura il Liverpool di Rafa Benitez. La champions, si sa, porta via tante energie, mentali soprattutto, difficile pensare di poter primeggiare in entrambe le competizioni.

Il Genoa di Gasperini si conferma una squadra fortissima di fronte al proprio pubblico, 5 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta, segnando 20 gol, miglior attacco nelle partite casalinghe. In trasferta, il "grifone" dovrebbe invertire la rotta per poter ambire a posizioni migliori.

Lieta sorpresa di questo campionato è il Chievo di Di Carlo che sta giocando un calcio piacevole, un calcio che ha portato tante belle vittorie che permettono ai clivensi di avere ben 15 punti in più rispetto allo scorso anno. Un bel bottino che potrebbe permettere di raggiungere, con meno affanno, quella salvezza che vale quanto uno scudetto. Stesso discorso per il Cagliari di Allegri che continua sulla scia di risultati positivi, ripetendo il campionato della scorsa stagione. La salvezza non dovrebbe essere un miraggio.

Serse Cosmi ha cambiato la mentalità del Livorno, la squadra è viva e gioca un buon calcio, un gioco improntato sulla corsa e sulle ripartenze. Se il campionato finisse oggi, gli amaranto sarebbero salvi. Grande merito dunque al tecnico di Perugia. Un altro allenatore che è subentrato a campionato in corso e che sta facendo un buon lavoro è Franco Colomba: quest'ultimo ha il merito di aver tirato fuori il Bologna dalla zona retrocessione. I rossoblù dovranno lottare per la salvezza fin all'ultima partita di campionato.

Le vere delusioni di questo campionato sono Udinese e Lazio. I friulani stanno rendendo al di sotto delle loro potenzialità, Marino è alla porta e il prossimo passo falso vorrebbe dire esonero. Una squadra composta da Felipe, Zapata, D'Agostino, Inler, Pepe, Di Natale, Asamoah, Sanchez, Lodi, dovrebbe lottare per la champions. La Lazio paga la cattiva gestione di Lotito, uomo calcisticamente incompetente.

Lotteranno fino alla fine per la permanenza in serie A : Atalanta, Catania e Siena. Quest'ultima pare avviata verso una retrocessione scontata vista la poca qualità dell'organico a disposione.

In attesa del campionato che riprenderà mercoledì 6 gennaio, auguro a tutti i lettori di tuttoreggina.com un buon Natale e un felice anno nuovo.

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