PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

lunedì 14 giugno 2010

Io non sto con Novellino....
05.10.2009 18:58 di Rosario Ligato   articolo letto 511 volte
E' un periodo difficile per il calcio Reggino,la squadra Amaranto stenta a decollare,ennesima sconfitta su un campo dove fare risultato era un obbligo,invece siamo di nuovo qui,a discutere su cosa non va,sul perche' una squadra costruita per risalire immediatamente non riesce a vincere 2 partite di seguito,facendo un passo avanti e due indietro.
La difficile situazione pero',e' figlia di una programmazione estiva sbagliata e non di una semplice carenza di forma fisica o sfortuna,il Presidente Foti ha manifetato le sue intenzioni di tornare subito in serie A affidandosi ad un allenatore esperto come Walter Novellino,ma la rosa messa a disposizione al tecnico e' strutturalmente costruita male,e' risaputo che Novellino dispone tutte le sue squadre con il classico 4 4 2,un modulo che per rendere bene deve avvalersi di esterni che spingono in continuazione,centrali di difesa che sappiano far ripartire l'azione e che siano veloci,attaccanti in grado di saltare l'uomo,bravi sia nel breve che nella distanza e che siano abili nel gioco aereo cercando di capitalizzare al massimo i cross dal fondo,il ds Martino non e' esente da colpe,la nostra squadra non ha un terzino destro di ruolo,non ha 2 centrali difensivi veloci e che siano capaci di giocare a zona,non ha un ala sinistra di ruolo,sulla destra Pagano non ha saputo fin ora sostituire Sestu(era proprio necessaria la sua cessione?e poi perderlo per 300 mila euro a favore di una societa' che e' poi fallita?),veniamo all'attacco,sulla carta un ottimo attacco,Brienza e' un giocatore di categoria superiore,nelle partite in cui ha giocato lo ha dimostrato,giocatore imprescendibile,abile a saltare l'uomo e a creare superiorita' numerica,Cacia e Bonazzoli sono calciatori di qualita',ma sono due attaccanti che poco possono fare giocando spalle alla porta,per rendere al massimo devono ricevere molti cross dal fondo sfruttando lo loro capacita' nel gioco aereo,ma senza esterni i cross arrivano col contagocce,e i due centravanti collezionano solo brutte figure,senza considerare che entrambi non possono giocare insieme perche' seppur con caratteristiche diverse occupano lo stesso spazio e come si suol dire "si pestano i piedi",e qui mi sorge una domanda,perche' cedere Ceravolo,un attaccante veloce che in B poteva benissimo rilanciarsi?
Stimo il tecnico per il suo passato,ma sbagliare e' umano perseverare e' diabolico,questo modulo non ci portera' in serie A,bisogna avere il coraggio di cambiare,cercando di adattare il modulo alle caratteristiche dei giocatori e non viceversa,aspettando gennaio per sistemare un po la squadra,dopotutto,anche un fissato del modulo come Mourinho nell'inter dello scorso anno ebbe l'umilta' e il coraggio di accantonare il suo sacro 4 3 3 quando vide che la sua squadra non girava sfruttando le caratteristiche dei giocatori,non credo pero' che Novellino si schiodi dalla sua rigidita' tattica,e dunque spero che il coraggio di cambiare ce l'abbia il presidente Foti,esonerando al piu' presto Novellino e affidando la squadra ad un tecnico che abbia soprattutto una flessibilita' tattica necessaria per amalgamare una squadra che non ha una propria identita',una squadra che per rendere al meglio dovrebbe giocare con 3 difensori centrali,perche' i vari Lanzaro,Santos,Capelli,sono bravi marcatori,ottimi marcatori per la serie B anche essendo molto lenti,ma a zona diventano birilli per i bravi attaccanti della categoria,Valdez e' un ottimo libero,ma a zona fa brutte figure perche' lento e poco dotato tecnicamente,la nostra squadra ha tutto per fare un 3 5 2 all'occorrenza 3 4 1 2,non dimentichiamoci che sia Missiroli che Barilla' con questo modulo troverebbero la loro giusta posizione in campo e cioe' mezzala destra il primo e interno sinistro il secondo,mentre adesso,specie Barilla',sembra spaesato in campo!
Sono profondamente convinto che con piccoli accorgimenti,partendo dalla guida tecnica ovviamente,la nostra squadra puo' risorgere,avendo la qualita' necessaria per arrivare tra le prime due,una qualita' che fin ora non e' stata dimostrata in campo perche' utilizzata male,bisognera' avere tanta pazienza,tanta umilta' e spirito di sacrifico,la B e' lunga,si puo' recuperare benissimo,ma bisogna avere il coraggio di cambiare,grazie di tutto Novellino,ma noi vogliamo tornare in serie A

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