PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

lunedì 14 giugno 2010

Reggina battuta. Chapeau al Sassuolo
08.12.2009 20:10 di Rosario Ligato   articolo letto 334 volte
© foto di Federico De Luca
Signori e signore buonasera. Stasera, purtroppo, ci tocca commentare una pesante sconfitta che ci lascia l'amaro in bocca dopo le 2 vittorie consecutive contro Brescia e Ascoli. Oggi, però, dobbiamo inchinarci allo strapotere della compagine sassolese, una squadra ben organizzata, solida e spietata. Il calcio d'altronde, non è una guerra, ma uno sport dove, a volte si vince e a volte si perde. Dobbiamo saper incassare questa sconfitta, consapevoli che, oggi, il Sassuolo ci è stato superiore.

Contro gli emiliani, il tecnico Iaconi presentava una formazione identica alle 2 precedenti partite per quanto riguarda la predisposizione tattica, ma diversa nella scelta degli uomini. Rientravano infatti dalla squalifica Lanzaro e Cascione in difesa che completavano il reparto con il brasiliano Santos (orrenda la sua prova). A centrocampo venivano scelti: Morosini a destra, Carmona e Barillà centrali e Rizzato a sinistra. Il tridente offensivo era composto dal rientrante Brienza, Pagano e Cacia, quest'ultimo sostituiva l'infortunato Bonazzoli, assenza che si è rilevata pesantissima.

Con la massima sincerità, qualità che ci contraddistingue, commentiamo questa partita senza voler nascondere la realtà dei fatti: la Reggina oggi ha giocato malissimo, è andata alla conclusione soltanto poche volte e senza mai impensierire il portiere avversario Bressan. Ci sono due aspetti fondamentali da considerare, il non gioco e gli errori individuali.

Per quanto riguarda l'impostazione tattica della squadra, non abbiamo niente da rimproverare al mister Iaconi, il 3 4 3 adottato finora, ha portato buoni risultati. Oggi, però, abbiamo visto una squadra diversa rispetto alle precedenti, una squadra priva di combattività, priva di idee, priva di carattere. Domanda: sarà solo una questione mentale? Oppure c'è dell'altro?

Oggi, la stanchezza dei nostri giocatori era palese, una stanchezza mentale più che altro. Il Sassuolo ha fatto un pressing asfissiante in tutte le zone del campo e noi siamo stati impreparati, soffocati da un onda di dinamismo che i giocatori emiliani hanno avuto. Non credo ad una stanchezza fisica dovuta ai troppi impegni, i reparti che hanno fatto peggio sono stati: difesa e attacco, e i due terzi di questi erano composti da giocatori che ad Ascoli non hanno giocato, vale a dire: Lanzaro e Cascione in difesa e Cacia e Brienza in attacco.

Proviamo ad analizzare adesso il non gioco di oggi. Per carità, non è che nelle precedenti partite abbiamo fatto un gioco ai livelli del Barcellona, ma dei miglioramenti si erano evidenziati, oggi invece, abbiamo fatto due passi indietro. Sicuramente, lo stato di forma dei singoli, influisce non poco sulla qualità del gioco amaranto, partiamo dicendo che, oggi, il reparto offensivo è stato inesistente. I vari Brienza, Pagano e Cacia, sono stati imbarazzanti, la perdita per infortunio di Bonazzoli si è fatta molto sentire. Ma se a Pagano (che ha tirato la carretta fino adesso) possiamo perdonare una partita non il linea con il rendimento finora dimostrato, Brienza e Cacia sono dei veri punti interrogativi. Irriconoscibili.

Ho sempre pensato che la nostra squadra potesse rendere di più in trasferta, in quanto a centrocampo non ha degli elementi in grado di impostare l'azione e che si inseriscono negli spazi che, eventualmente, un buon attacco concede con una serie di movimenti. La nostra mediana dispone di ottimi incontristi: Carmona, Barillà, Morosini, ma che in fase di impostazione lasciano a desiderare. Buoni cacciatori di palloni dunque, ma che non hanno la qualità per inserirsi senza palla e fare qualche gol.

Un altro aspetto da analizzare e che ho accennato sopra, sono gli errori individuali dei nostri calciatori, errori che spesso ci costano l'intera posta in palio. Dall'inizio del campionato abbiamo assistito ad una marea di errori soprattutto in difesa, oggi l'ennesima gaffe fatta da Santos, sia sul primo gol in compartecipazione con Cassano, sia sul secondo gol, dove litiga con la palla concedendo a Noselli la possibilità di insaccare indisturbato. C'è da dire che Iaconi ha avuto il coraggio di escludere sia lui che Valdez nelle precedenti partite, ma per infortuni e squalifiche li ha dovuti riproporre obbligatoriamente in campo. La linea da seguire è far giocare i più motivati.

Non possiamo sorvolare sull'argomento Cassano, ottimo tra i pali, ma disastroso nelle uscite. Non conosciamo i motivi della società, ma, a noi, ci viene spontanea una domanda: era necessario vendere Puggioni? La scelta degli uomini mandati in campo da Iaconi merita delle osservazioni: il tecnico sta facendo giocare Morosini come esterno destro di centrocampo, un giocatore che riesce a ricoprire quella posizione grazie alla sua intelligenza tattica nonostante non abbia un passo da esterno, da qui una mia considerazione specialmente per le partite casalinghe: non avendo mediani abili negli inserimenti è il caso di far giocare sulla fascia un esterno di ruolo, in modo da avere uno sbocco offensivo, un pò come la Reggina di Mazzarri che non aveva mediani di qualità e che puntava tutto nel gioco sulle fasce.

Oggi non mi è piaciuta la disposizione della linea difensiva, troppo schiacciata nella nostra metà campo, impensabile poter far gol tenendo la squadra lunghissima. Una squadra come la Reggina deve giocare, soprattutto in casa con la difesa schierata sulla linea del centrocampo, in modo da attaccare l'avversario nella sua metà campo e non come oggi che, è successo praticamento l'opposto.

Concludo dicendo che un giocatore come Simone Missiroli deve giocare sempre, unico centrocampista bravo negli inserimenti, forte di testa, combattivo, tenace, attaccato alla maglia. Oggi, con il suo ingresso, nonostante l'inferiorità numerica, in avanti abbiamo visto qualcosa.

La sconfitta di oggi, però, non deve farci commettere l'errore di esplodere contro la squadra la nostra delusione, sarebbe un errore grosso e che non possiamo permetterci. La serie B ci insegna che, tenendo i nervi saldi, correggendo gli errori che le sconfitte evidenziano, gli obiettivi importanti si possono ancora raggiungere. Buona festa dell'Immacolata a tutti.

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