PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

lunedì 14 giugno 2010

Si prosegue verso un'unica direzione: Rifondazione
27.12.2009 05:27 di Rosario Ligato   articolo letto 440 volte
Il capitano della Reggina, Maurizio Lanzaro
Il capitano della Reggina, Maurizio Lanzaro
Gentilissimi lettori buongiorno.

La linea tracciata dalla società è chiara, a gennaio sarà rivoluzione. Il presidente Foti appare più carico che mai, le voci che lo davano per finito, annientato, stanco, distrutto dalle ultime vicende, pronto a vendere la società, sono solo parole collocabili in un film di fantascienza. Lillo Foti a scanso di equivoci: è stato, lo è, e sarà il presidente della Reggina ancora per molto tempo.

Fin dall'inizio di questa stagione, i rapporti con l'ex ds Martino non apparivano idilliaci, non sappiamo di certo quale sia stata la scintilla che ha provocato questa scissione. Un legame nato tanto tempo fa, unito come una coppia di sposi fresca di matrimonio, un binomio inscindibile che ha portato tanti successi e trionfi, mosse di mercato esemplari.

Col tempo, però, questo rapporto si è man mano deteriorato, concluso con l'esonero del ds dopo l'allontanamento di Novellino. Sicuramente le scelte di mercato fatte da Martino negli ultimi periodi non sono state sempre avallate dal presidente, ma a volte si sa, un rapporto è destinato a finire a prescindere da tutto, e i divorzi sono all'ordine del giorno, le cause possono essere molteplici, alcune volte futili.

Il presidente Foti, intervistato più volte in queste settimana, appare determinato e pronto ad invertire la rotta. Ha promesso ai suoi tifosi che la squadra sarà rivoluzionata notevolmente, affermando che la formazione titolare potrebbe essere cambiata per 5/6 undicesimi.

Alla base di quanto visto fin qui, possiamo immaginare che la lista dei sicuri partenti sarà lunga, dovrebbero lasciare la città "del sole": il portiere Cassano, in rotta con i tifosi e con se stesso, visto il basso rendimento avuto dopo 19 giornate di campionato; i difensori Santos e Valdez, in notevole difficoltà in questa categoria; i centrocampistiVolpi e Buscè, collezionisti di contratti "belli pesanti" più che calciatori in grado di fare la differenza; gli attaccanti Brienza e Cacia, il primo, in netta crisi psicologica dopo il rigore sbagliato con l'Udinese, il secondo, molto sopravvalutato, giocatore che, dopo l'infortunio alla gamba patito in quel di Firenze, non si è più ripreso.

Si punterà dunque, su quei calciatori che hanno e avranno mille motivazioni per far bene, ci vengono in mente i vari: Missiroli, Barillà, Bonazzoli, Pagano, Carmona, Morosini, Lanzaro, Costa, Adejo, Rizzato, Cascione, i fratelli Viola. In sede di campagna acquisti, di nomi, se ne sono fatti tanti, alla luce di questa pesante scrematura dell'organico il presidente Foti si concentrerà prima di tutto sul portiere, si parla di un ritorno di Puggioni, oppure di Squizzi o Avramov.

La difesa è stata l'anello debole della compagine dello stretto, Lillo Foti dovrà intervenire portando a Reggio Calabria almeno 2 difensori di categoria, che voci di corridoio indicano in: Talamonti, Pellegrino e Peluso dell'Atalanta, società in ottimi rapporti con la Reggina. Sulla mediana gli amaranto necessitano di un centrale di qualità, potrebbe essere Fabio Caserta, giocatore nativo di Melito Porto Salvo, calciatore che, secondo noi, sarebbe l'ideale per innalzare il livello di qualità di un centrocampo che annovera calciatori con caratteristiche prettamente difensive.

Crediamo che il tecnico amaranto Ivo Iaconi, punterà ancora sul 3 4 3, e alla luce della probabile partenza di Buscè, il presidente Foti dovrà rimediare da qualche parte un esterno di destra di tutto rispetto (Madonna?) ,si parla di uno scambio con il Livorno che porterebbe Buscè in Toscana e Marchini in Calabria.

Lillo Foti dovrà concludere la sua opera acquistando le bocche di fuoco che dovranno garantire alla Reggina un certo numero di gol. Sono, infatti, almeno 2 gli attaccanti che dovrebbero sbarcare in riva allo stretto, (Calaiò?) per formare un reparto che comprenderà anche i riconfermati Bonazzoli e Pagano.

Non ci resta che attendere fino al 2 gennaio, giorno in cui si apriranno le danze del calciomercato, dove, la nostra Reggina, sarà sicuramente protagonista. Una Reggina col botto. Buon capodanno a tutti

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