PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

venerdì 21 settembre 2012

L'IMPORTANZA DEL GIOCATORE TRA LE LINEE

Osservando il calcio a 360 gradi ho potuto constatare che la presenza di un giocatore tra le linee in fase offensiva rappresenta una soluzione spesso determinante per una squadra. La zona più pericolosa è propria quella dove si colloca il nostro numero 10 che spesso crea parecchi fastidi alle difese avversarie, anche perchè è causa di dibattito su chi lo dovrebbe marcare, un difensore? (Mai), un centrocampista arretrato? (sempre).
Il problema nostro non è schierare un giocatore tra le linee, sarebbe troppo facile, il nostro lavoro è mettere una squadra in campo che sia equilibrata e sia in grado di supportarlo.
A livello giovanile credo sia importante far conoscere i principi del gioco ai ragazzi piuttosto che i moduli, ma dato che la domenica dobbiamo mandare in campo una formazione, ecco che dobbiamo stabilire pregi e difetti di ogni eventuale modulo proposto.
Ognuno con i giocatori che ha può sperimentare i moduli seguenti, la perfezione per come vedo io il calcio è il 4 2 3 1 interpretato dal Real Madrid dove Ozil diventa spesso immarcabile, e dove la profondità è garantita da Di Maria a destra e C. Ronaldo a sinistra, tutti a supportare la punta centrale. Da evidenziare che in fase difensiva i 2 esterni del Real fanno un gran lavoro difensivo occupando le 8 caselle del campo che per me sono fondamentali.





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