PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

venerdì 26 ottobre 2012

LA COSTRUZIONE DEL GIOCO DEL DIFENSORE


Secondo te il difensore deve saper anche costruire?

Questa è una delle domande che si fanno la maggior parte degli allenatori che allenano nei dilettanti.

Prima di tutto occorre fare una distinzione tra i difensori esterni e quelli centrali. Naturalmente i due ruoli impongono caratteristiche tecnico-tattiche diverse tra di loro.
Per esempio chi agisce sulle corsie esterne oltre ad avere caratteristiche diverse ha anche compiti difensivi e offensivi diversi.

Certo se tu allenassi nei professionisti la mia risposta alla domanda iniziale sarebbe SI, i difensori devono anche saper impostare un'azione di costruzione.
Ma mi rendo conto che nei dilettanti, soprattutto dalla promozione in giù è difficile trovare giocatori tecnicamente bravi da chiedere loro di impostare l'azione a partire dalla rimessa del portiere.


Diverso discorso invece se si allena nel settore giovanile, qui è d'obbligo allenare i difensori sulla tecnica di base e insegnargli ad aver coraggio a costruire l'azione si dall'inizio.
Una volta non era così, mi ricordo le indicazioni di alcuni allenatori "vecchio stampo" il quale obbligavano i difensori a calciare la palla il più lontano possibile, oggi mi auguro che nel settore giovanile ciò non accada più.


Di solito tra i difensori, quelli che devono avere più sviluppato il bagaglio tecnico sono gli esterni perché sono quelli che di solito partecipano di più sia alla fase di costruzione che offensiva.

Comunque vada nella scelta di questi giocatori e nell'allenarli, l'abilità principale che devono avere è quella di saper marcare prima di tutto, il che vuol dire che devono essere bravi nell'uno contro uno, devono saper posizionarsi rispetto all'avversario, al compagno, alla palla e alla porta che stanno difendendo, devono saper temporeggiare posizionandosi tra palla e porta, devono saper posizionare bene il loro corpo rispetto alla situazione che stanno affrontando cercando di indirizzare l'avversario verso una zona di campo poco pericolosa, insomma devono possedere una buona Tattica
individuale.

Per migliorare i difensori sia in fase difensiva che di costruzione occorre intervenire fin da subito, sin da quando si allenano i pulcini attraverso esercitazioni e giochi che abituino la mente dei bambini a marcare subito nel momento in cui si perde palla, poi quando saranno più grandi verranno gli altri accorgimenti tattici.


Parlo di pulcini, ma a volte questa abitudine mentale sarebbe da allenare anche ai più grandi in quanto molte volte accade che durante un'azione sono attratti più dal pallone, che dall'avversario che gli è partito alle spalle.


E' importante allenare i giocatori nelle svariate situazioni di gioco che possono capitare in partita, perché un conto è affrontare un avversario in un uno contro uno nella zona centrale del campo a
metà campo e un altro conto è affrontarlo nei pressi dell'area di rigore.

Come è diverso affrontare un avversario nella zona centrale invece che sulla fascia. E cambia tutto se l'avversario è girato di spalle o se sta controllando la palla in aria oppure a terra oppure se ti sta puntando o se si sta smarcando con un corto lungo o un lungo corto.

Quello che è importante è dedicare tutto il tempo necessario affinchè i tuoi difensori imparino tutto quello che sta alla base della tattica individuale, infatti sapere marcare e saper chiudere
i movimenti di taglio o di penetrazione dell'avversario senza palla è determinante per poter avere una difesa impenetrabile.

Senza dimenticare di allenare i giocatori nel gioco aereo, che è una fase di gioco molto importante da non trascurare assolutamente nelle sedute di allenamento a cominciare da questa
settimana.

Nessun commento: