PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore. Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole. Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

martedì 29 gennaio 2013

IL CALCIO CHE NON CI PIACE

Nella vita c'è chi crea e chi distrugge. Gli allenatori che operano nel settore giovanile, scuola calcio, ce la mettono tutta per formare un bambino, soprattutto sotto l'aspetto educativo prima che in quello tecnico.
Anni di lavoro per trasmettere ai ragazzi quei valori che questo sport dovrebbe insegnare, anni di lavoro per costruire dei ragazzi sotto l'aspetto umano e sociale, etico e comportamentale.
Il calcio è una palestra di vita dove il rispetto delle regole viene al primo posto, gli aspetti relazionali e cognitivi allo stesso modo sono altrettanto importanti.
Tutto molto bello se la domenica chi dovrebbe dare l'esempio si comportasse in maniera esemplare, mi riferisco agli addetti ai lavori che disputano le partite trasmesse dalle televisioni.
Spesso non accade questo, stavolta è toccato ad Antonio Conte tecnico della Juventus che domenica sera nel post di Juve-Genoa, con le sue offese contro l'arbitro, ha fatto vergognare l'Italia intera.
Purtroppo la Figc fa tanto per formare i ragazzi formando prima gli allenatori con corsi talvolta impegnativi, ma a questo punto direi a Conte: dove l'hai preso il patentino da allenatore Uefa Pro, nel pacchetto di patatine?

2 commenti:

SAVINO ha detto...

Ciao mister, sono calabrese savino dirigente lucento 2000 sono juventino ma hai perfettamente ragione poca umiltà

Rosario Ligato ha detto...

Ciao Savino, il comportamento di un professionista come Conte deve essere da esempio per i più piccoli, un esempio positivo, non negativo come lo è stato nel post di Juve-Genoa.
Sono del parere che le partite si vincono sul campo, attaccarsi per un presunto fallo di mano a tempo scaduto non è stile Juventus.