PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore. Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole. Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

martedì 29 aprile 2014

REPORT TATTICO TORNEO STEFANO GUSELLA

Ad una settimana di distanza dal termine del Torneo Internazionale categoria Giovanissimi, vinto ai rigori dalla Roma sul Torino ho potuto constatare che la maggior parte delle squadre utilizza il 4 3 3 come Sistema di gioco.
Ritengo sia un Sistema di gioco molto valido e spettacolare per chi vuole proporre calcio, ma ogni 4 3 3 è diverso per come viene interpretato sia chiaro.
Non esistono sistemi di gioco uguali seppur simili, cambiano i flussi di gioco, cambia la manovra, cambiano i movimenti degli interpreti, e fin qui tutto chiaro. Ho visto le prime 4 squadre giocare un bel calcio: Roma, Torino, Espanhol e Napoli, sono dell'idea però che a parte la squadra spagnola di cui mi complimento con il mister Fernandez, le 3 squadre italiane non hanno varianti al Sistema di gioco di cui sopra, un limite per il nostro calcio, ritengo che bisogna avere delle varianti chiare al Sistema di gioco prioritario ma bisogna soprattutto saper cambiare in corsa,  cosa che sa fare a pieno l'Allenatore dell'Espanhol: mi viene in mente un Genoa Lazio finito 2 a 0 del 27 marzo dove Gaperini ha cambiato modulo 4 volte, si è passati da un iniziale 4-3-3 ad un più offensivo 4-2-3-1, per poi cambiare nel 4-4-2 ed infine al 3-5-2. Insomma, Gasperini, da sempre fedele al suo 3-4-3, ha dimostrato di essere in grado di trasformare, anche a costo di rinunciare al suo schema prediletto, la squadra a seconda delle esigenze. Una flessibilità che in pochi hanno dimostrato di avere in questo torneo.

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