PREMESSA

PREMESSA

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 1 aprile 2015

IL MODELLO AJAX

Nel 1900 nasce ad Amsterdam l'Ajax, nel 1934 viene costruito lo stadio "De Meer" (20.000 posti) che diventa lo stadio ufficiale della società con adiacente la struttura che ospita i giovani calciatori delle squadre giovanili.

La storia dell'Ajax si divide in tre periodi principali:
a) negli anni '70 l'Ajax ha vinto tre Coppe dei Campioni con Rinus Michels che ha portato i giocatori ad allenarsi ed a guadagnare come dei veri e propri professionisti;
b) negli anni '80, in coincidenza con i frutti migliori del settore giovanile e con Johan Crujff come allenatore, c'è stato un periodo di vittorie (Coppa delle Coppe - Supercoppe);
c) negli anni 1995/1996 un grande allenatore Van Gaal ed un grande lavoro del Settore Giovanile hanno portato a nuovi successi.

La filosofia della Società
Il calcio olandese non ha possibilità economiche per poter comprare grandi giocatori, quindi per sopravvivere deve produrre in proprio i giocatori per venderli. L'Olanda è una piccola nazione che comunque a livello mondiale compete con il Brasile, l'Italia e la Germania. I risultati ottenuti dipendono dal fatto che mettono sempre in discussione loro stessi, le loro metodologie, il lavoro svolto ed il sistema di gioco. I loro spettatori sono molto esigenti. A loro non basta vincere, vogliono vedere anche il bel gioco e le belle giocate.
La formazione di base è il 4-3-3, che può diventare un 3-4-3 spostando il centrale difensivo (n° 4) a centrocampo. 


Fase di possesso palla
Innanzitutto è importante che il portiere sappia essere un buon giocatore. Non deve saper solo parare, ma deve impostare l'azione sugli esterni.
Fin da piccoli insegnano ai bambini a giocare la palla avanti, evitando passaggi laterali. La verticalizzazione per loro è fondamentale in quanto permette di guadagnare terreno e di creare con un passaggio la superiorità numerica (in Olanda effettuano un pressing molto alto).
Il n° 6 ed il n° 8 hanno il compito principale di copertura ed organizzazione del centrocampo. Il n° 7 ed il n° 11 hanno il compito di "divertire" gli spettatori, vengono quindi fatti giocare molto larghi per guadagnare più spazio e mettere in luce le loro abilità tecniche.

Giocando spesso nella metà campo avversaria, lasciano molto spazio al contropiede; per questo motivo cercano di tenere la squadra corta effettuando un pressing alto. Appena perdono palla cercano di recuperarla nella metà campo avversaria perché pensano che in questo modo prima o poi il goal arriverà.
E' essenziale che tutti i giocatori, nella fase di non possesso palla, abbiano accortezza tattica effettuando movimenti orientati verso la palla. Questo tipo di gioco è molto rischioso per i difensori e quindi vengono allenati molto nello studio dei tempi e dei movimenti. Fondamentale anche la tecnica, compresa quella dei difensori.

Tecnici dell'Ajax utilizzano questo sistema fin dalle squadre giovanili anche se sanno che è rischioso e soprattutto difficile con i bambini, ma pensano sia fondamentale che loro capiscano immediatamente la filosofia del loro gioco. Sollecitano spesso l'apprendimento dei ragazzi con domande e riflessioni tecniche, cercando e stimolando costantemente il loro coinvolgimento attivo nelle sedute di allenamento.
Nel giudicare un giocatore entrano in gioco quattro parametri, identificati con la sigla T.I.P.S. (T=Tecnica, I=Intelligenza, P=Personalità, S=Velocità).

Nell'Ajax sono coscienti di avere i migliori giovani d'Olanda, quindi se notano qualcuno nei tornei che disputano cercano immediatamente di portarlo nella loro Società perché sanno che con il loro metodo può sicuramente migliorare.
Nel processo di selezione l'Ajax si avvale di un osservatore che segnala il ragazzo prescelto attraverso una relazione all'allenatore della categoria di appartenenza del ragazzo stesso. L'allenatore, a sua volta, organizza una giornata di allenamento alla quale assistono tutti gli allenatori del Settore Giovanile. Se il feedback è per tutti positivo, il ragazzo viene chiamato per un periodo di prova nella squadra ed in questo periodo vengono incamerati e computerizzati tutti i dati riguardanti il ragazzo stesso e successivamente analizzati per la decisione finale.
Nella scelta prevalgono gli aspetti meno allenabili, cioè l'intelligenza tattica (la visione di gioco) e la personalità.
Per quanto riguarda la tecnica, molto si può fare tra gli 8 ed i 12 anni.

Un altro punto fondamentale per loro è la velocità, in particolare nei primi 10 metri con o senza palla. Anch'essa, però, è poco allenabile, quindi nelle sedute di allenamento molto spazio è dedicato alla tecnica.

"Bisogna avere occhi allenati alla mentalità Ajax per vedere un bambino da Ajax". Per questo ogni squadra ha due allenatori: il titolare ed il secondo, che è il titolare di un'altra squadra.
Ogni squadra ha anche un Team Manager che partecipa attivamente e costantemente alla vita della squadra e dei suoi giocatori, riceve relazioni dagli allenatori e le effettua per la Società. Ogni squadra ha un proprio fisioterapista (in genere sono studenti dell'ultimo anno di corso) che assiste a tutti gli allenamenti e a tutte le gare. Due di loro sono professionisti e lavorano con la prima squadra e la primavera.

Nell'Ajax esistono regole disciplinari molto rigide:
  • la puntualità;
  • la presenza;
  • niente orecchini, braccialetti e anelli;
  • il rispetto per l'allenatore ed i dirigenti del club, ma anche per i compagni, gli avversari e l'arbitro;
  • il comportamento deve essere corretto anche fuori dal campo (trasferte, tornei, ecc.);
  • regole di comportamento generali, perché i giocatori sono considerati gli "ambasciatori" dell'Ajax.
L'Ajax ha un edificio principale dove ci sono gli uffici, il ristorante e gli spogliatoi. Inoltre sono presenti tre campi da gioco ed uno spazio coperto che viene utilizzato nei periodi di cattivo tempo. Infine, la società possiede un campo in erba sintetica ed uno spazio libero in erba naturale delle dimensioni di tre campi da calcio.
Dai 13 anni in poi è previsto un sistema di trasporto per i giocatori, un insegnante per far svolgere i compiti di scuola, un esperto per i consigli alimentari ed uno staff medico.
Per quanto riguarda le competizioni, dai 6 anni in poi hanno tornei con classifica. Fino agli Under 12 svolgono tornei regionali, oltre i 12 anni disputano tornei nazionali.

La Federazione olandese organizza tornei under 5 che vengono disputati in 4 contro 4, con risultati e classifiche. Fino all'Under 8 giocano 7 contro 7.
L'Ajax gioca tutte le manifestazioni oltre gli 8 anni con 11 giocatori. L'Under 12 effettua tre allenamenti a settimana e una gara nel week-end; l'Under 15 quattro allenamenti a settimana e una gara nel week-end; l'Under 16 sei allenamenti a settimana e una gara nel week-end.
Tre volte l'anno viene disputato il cosiddetto "TOP 3" con le tre società più importanti d'Olanda: Ajax, Feyenord e PSV Eindhoven. Una quarta società viene invitata da chi organizza il torneo.
Si gioca in una sola giornata e serve soprattutto per verificare il livello delle altre squadre.


Metodologia d'allenamento (8-12 anni)
Viene curata prevalentemente la tecnica, con una progressione didattica varia perché il bambino in questa fascia d'età vuole apprendere sempre cose nuove e perché ha una capacità d'attenzione limitata.
In primo luogo devono imparare a stare in campo, quindi viene curato anche l'aspetto tattico parallelamente a quello tecnico.
Con i bambini tra gli 11 ed i 12 anni il lavoro tecnico è abbinato al gioco di squadra, la gara quindi diventa un costante punto di riferimento.
I Tecnici olandesi organizzano blocchi di lavoro di 3-4 settimane, dove l'obiettivo è la risoluzione degli aspetti negativi emersi durante la gara. Successivamente si passa all'analisi di altri elementi. Se emergono carenze tecniche, l'attenzione dello staff viene focalizzata sul dettaglio da correggere senza mai perdere di vista l'obiettivo da raggiungere.

La seduta di allenamento dura 90 minuti e comprende:
a) riscaldamento= 15/20 minuti;
b) lavoro tecnico sull'obiettivo proposto= 20/25 minuti (gli esercizi devono essere sempre vari);
c) verifica dell'obiettivo (con partite 4 contro 4, 6 contro 6, 7 contro 7 utilizzando particolari accorgimenti per favorire il raggiungimento dell'obiettivo).

Durante la seduta l'attenzione e l'attiva partecipazione dei bambini viene stimolata con continue domande e dimostrazioni pratiche. Nelle gare, avendo a disposizione i giocatori migliori di Amsterdam, l'Ajax fa giocare i propri bambini con quelli di un anno o due più grandi.
Ogni bambino è tesserato per un solo anno e al termine della stagione viene valutato per decidere se farlo rimanere oppure no.

Al lavoro coordinativo senza palla vengono dedicati 30 minuti a settimana, tutto in rapidità curando in particolare l'aspetto della velocità masima sui 10 metri. Inoltre, una volta a settimana, ai bambini viene consegnato un compito per casa da imparare.
Durante la partita il tecnico dà indicazioni solo nei primi 10 minuti, poi i bambini vengono lasciati giocare e solo tra il primo e secondo tempo, eventualmente, interviene di nuovo.
Inizialmente i bambini vengono provati in 3-4 posizioni diverse del campo e solo dopo i 10 anni avviene la specializzazione in un determinato ruolo.
Infine, ogni domenica un giocatore dell'Under 10 partecipa al prepartita della prima squadra ed entra in campo con i giocatori portando il pallone di gara.

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