PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

martedì 19 luglio 2016

ABEMUS VERITAS

Non voglio insegnare niente a nessuno per carità, ma vorrei esprimere il mio parere su un concetto fondamentale del gioco del calcio, vale a dire la tecnica di base.
Da anni ci sono delle tabelle che girano, fatte dai migliori scienziati di questo Sport, tabelle apprezzate e condivise anche dal Settore Tecnico di Coverciano che nelle sedi opportune come corsi Uefa B, Uefa C, istruttori di Scuola Calcio vengono illustrate.
La tecnica calcistica o tecnica di base ha le sue età sensibili, difficilmente un giocatore di 16 anni potrà imparare a fare un dribbling se nella sua sfera cognitiva non c'è questo gesto tecnico, e cosi come tanti altri gesti che vanno appresi non oltre i 12 anni. Certo, andremo a rafforzarli anche nel Settore Giovanile, ma la tecnica pura, quella che ti fa fare la differenza su un campo di calcio va insegnata nella Scuola Calcio dai 6 ai 12 anni, senza dimenticare che con una parte di talento si nasce.
In questo periodo, con la mancanza di talenti nel calcio italiano, con una nazionale povera di campioni, con una Serie A piena di stranieri, si cerca di trovare il colpevole.
Beh, sicuramente di errori ne sono stati fatti tanti, e ognuno dice la sua. Pochi però non accettano che il nostro calcio è cambiato perchè la Società è cambiata: non ci si appassiona al calcio come anni fa, chi gioca non si allena a sufficienza, manca la cultura del lavoro e del sacrificio, manca il cuore.
Poi in Italia mancano le strutture, mancano gli spazi, mancano le riforme sui campionati che sono non allenanti a tutti i livelli.
E per ultimo, ma non per questo meno importante, manca la fame, la voglia di vincere, dove partecipare sembra ormai l'unico scopo, o meglio, una semplice scusa detta per attrarre una clientela spesso mediocre che aldilà di tutto, porta soldi.



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