PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

giovedì 22 novembre 2012

CONCENTRAZIONE E ATTENZIONE ALLA BASE DEL CALCIO

Se guardiamo le statistiche di una partita di calcio ci accorgiamo che molti gol vengono spesso segnati negli ultimi minuti di gioco, e non per casualità. Il fattore che risulta determinante in questo senso è il connubio tra concentrazione e attenzione.
Facile dire ai nostri giocatori state più concentrati, gli effetti saranno sempre gli stessi e non si trarranno maggiori benefici. La verità è che la concentrazione e l'attenzione bisogna allenarla in allenamento.

Come: Per esempio, la corsa fine a se stessa presuppone un dispendio energetico naturale; la sua complessità, però, è nulla, per cui il dispendio emozionale tende a zero, al contrario delle situazioni complesse, dove ai giocatori è richiesto l’impegno tecnico, tattico, psicologico e di pensare le situazioni. E’ questo che rappresenta la complessità dell’esercizio e che porta ad avere una maggiore concentrazione.

La concentrazione si allena anche con esercizi specifici di psicocinetica: In questo contesto, dal punto di vista pratico, la psicocinetica punta a rafforzare le capacità specifiche del calciatore attraverso il controllo e la sincronia dei movimenti individuali, di reparto, di squadra; migliorando la presa di possesso dello spazio, l'acquisizione dei giusti tempi di gioco, il controllo del proprio corpo e delle sue parti in situazione statica e dinamica ed infine lo sviluppo delle capacità di attenzione memorizzazione per il controllo dei ritmi pulsionali interni ed esterni.

Altri  fattori importanti da allenare sono gli aspetti condizionali: risulta molto importante avere una buona capacità aerobica e anaerobica, la prima è un meccanismo che produce energia in presenza di ossigeno, la seconda è un meccanismo che produce energia in assenza di ossigeno.
E' molto importante disputare una partita di calcio senza avere dei cali fisici alla fine del match, la lucidità mentale che ci consente di essere attenti e concentrati è strettamente legata ai fattori condizionali.

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