PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 13 marzo 2013

COPPA ITALIA PRIMAVERA: GERBAUDO ILLUDE LA JUVENTUS, TUTINO RIMANDA TUTTO AL SAN PAOLO

E' finita 1 a 1 la finale di andata della Coppa Italia Primavera tra Juventus e Napoli.
In un Juventus Stadium gremito di gente la squadra di Baroni non sfrutta il fattore campo fallendo parecchie occasioni da gol che nell'arco delle 2 sfide potrebbero pesare e non poco.
Il gol del vantaggio della Juventus viene realizzato da Gerbaudo, migliore in campo per i bianconeri, ma nell'unica occasione avuta il Napoli trova il pareggio grazie ad una bell'azione creata da Tutino.
Al San Paolo di Napoli la finale di ritorno decreterà la squadra più forte d'Italia a livello Primavera.

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