PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

domenica 28 ottobre 2012

PASSAGGIO ALL'INDIETRO, UN SEGNALE PER LE PUNTE


Il passaggio all'indietro durante il possesso palla in una partita di calcio, si usa principalmente quando si è chiusi in una certa zona di campo: di solito nelle zone laterali oppure quando si vuole
evitare la trappola del fuorigioco.

Il passaggio all'indietro, che viene effettuato dal giocatore in possesso della palla al giocatore che sta a sostegno, è un SEGNALE (tempo di gioco)  per gli altri compagni che in questo modo sapranno che la palla sarà calciata di prima e non di seconda, cioè stop e passaggio.


Per esempio:
se la palla si trova a fondo del campo ed avviene il passaggio all'indietro verso il sostegno: SEGNALE
i giocatori che si trovano nei pressi dell'area di rigore sapranno che la palla sarà crossata di prima intenzione dal sostegno verso l'area di rigore: quindi si dovranno preparare per smarcarsi formando il triangolo di attacco e cioè:
un giocatore va sul primo palo, l'altro va sul secondo palo e il terzo si mette sul dischetto del rigore a formare il vertice del triangolo.

In questa particolare situazione e anche in quella che si utilizzerà per evitare la trappola del fuorigioco, il giocatore a sostegno che riceve la palla, non dovrà stoppare la palla, ma dovrà
calciare la palla di prima intenzione in maniera da cogliere la impreparata o sul tempo la difesa avversaria nel momento in cui per esempio è disattenta o si sta alzando per guadagnare tempo e spazio.

Nel momento in cui avviene il passaggio all'indietro (in questo preciso momento) i giocatori senza palla che stanno partecipando a questa azione si devono smarcare in profondità col tempo giusto in modo da non andare in fuorigioco con corse in diagonale e tagli ad entrare o ad uscire a seconda
di dove si trova la palla.

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