PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

venerdì 15 giugno 2012

L'ITALIA AI SALUTI FINALI, DISASTRO CHIELLINI


Nell'altra partita del girone la Spagna supera l'Irlanda per 4 a 0.  Tra quattro giorni si disputerà l'ultima partita della fase a gironi, gli azzurri devono battere l'Irlanda e sperare che la Spagna batta la Croazia. Ipotesi remota perchè sono meglio due feriti che un morto.
Dopo lo scandalo calcioscommesse scoppiato in Italia, probabilmente verremo eliminati da un annunciato pareggio tra Spagna e Croazia, uno strano  paradosso del calcio visto che i maestri del biscotto siamo noi italiani, stavolta però, dovremmo accontentarci dei pomodori.


Poznan 14 giugno 2012 - Se il pareggio contro la Spagna ci ha fatto sorridere, l'1 a 1 ottenuto stasera contro la Croazia ha tutta l'aria di una disfatta: i quarti di finale dell'Europeo si allontanano a 18 minuti dal termine quando lo juventino Chiellini commette un errore imperdonabile perdendo la marcatura su Mandzukic che fulmina Buffon con un bolide terra aria.
La vittoria è stata accarezzata per 70 minuti dove gli azzurri avevano dominato la Croazia esprimendo un gioco apprezzabile e sfiorando più volte il raddoppio; la rete del vantaggio dell'Italia porta la firma di Andrea Pirlo che al 38', in occasione di un calcio di punizione, supera l'estremo difensore croato Pletikosa. Una rete meritata che alimentava le speranze di qualificazione della squadra di Prandelli.
La magia di Pirlo è solo un'illusione per gli azzurri che si fanno raggiungere al 72' dopo un clamoroso errore di Chiellini, azzurri che adesso si vedono costretti a battere l'Irlanda di Trapattoni e sperare che l'altra sfida del girone non termini in pareggio, difficile però, immaginare un risultato diverso dall'x nella sfida tra Croazia e Spagna. Quest'ultimi, indirettamente, faranno di tutto per mandare gli azzurri a casa, ragion per cui bisogna aspettarsi un'altra Danimarca-Svezia 2 a 2 dell'europeo del 2004, risultato che fu fatale agli azzurri.
Analizzando la partita di oggi possiamo dire che bisognava chiudere prima il match, ma se ci spingiamo più a fondo ci rendiamo conto che le qualità del reparto offensivo azzurro sono limitate, Balotelli e Cassano non sono mai stati dei goleador, e il pur bravo Di Natale non è quel centravanti che serviva a Prandelli per sfondare le difese avversarie.
Inutile piangersi addosso, bisognerà battere l'Irlanda e sperare che la Spagna non biscotta contro la Croazia, il pareggio annunciato però, è più che un'ipotesi e l'eliminazione degli azzurri è tutt'altro che improbabile.

Rosario Ligato

ITALIA-CROAZIA 1-1

Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, T. Motta (dal 63′ Montolivo), Giaccherini; Cassano (dal 83′ Giovinco), Balotelli (dal 70′ Di Natale). All. Prandelli.

Croazia (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Vukojevic, Modric, Rakitic, Perisic (dal 68′ Pranjic); Jelavic (dal 83′ Eduardo), Mandzukic (dal 94′ Kranjcar). All. Bilic.

Arbitro: Howard Webb (Inghilterra).

Marcatori: 38′ Pirlo (I), 72′ Mandzukic (C).

Ammoniti: 56′ T. Motta (I), 80′ Montolivo (I), 86′ Schildenfeld (C).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo sull italia