PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

sabato 2 giugno 2012

OTTIMO SECONDO POSTO AL TORNEO DI AOSTA: GRAZIE A TUTTI




Torino 2 giugno 2012 - I miei ragazzi continuano a stupire, oggi 2giugno festa della Repubblica, abbiamo disputato un Torneo in un paese alle porte di Aosta, vi partecipavano squadre provenienti dal Nord Italia, ragazzi diversi fra di loro ma con una cosa in comune: il calcio, uno sport che diverte e che forma gli uomini del domani.
Siamo arrivati secondi, un risultato che ci rende orgogliosi e soddisfatti. I tanti trofei vinti sono lo specchio di quello che abbiamo seminato durante l'anno. Ringrazio i miei ragazzi per tutto quello che hanno fatto, dal primo all'ultimo, sono ragazzi eccezionali che mi hanno fatto provare enormi soddisfazioni.
E' stato un anno perfetto, tutto è funzionato, ringrazio i dirigenti che hanno collaborato con la squadra, soprattutto Vincenzo Tricarico il quale è stato la vera anima di questa squadra, dove ha svolto un grandissimo lavoro dietro le quinte e se tutto è andato bene il merito è gran parte suo.
Ringrazio i genitori dei ragazzi che sono davvero speciali, persone squisite che mi hanno permesso di lavorare al meglio. Porterò tutti nel cuore, dicendo loro che il mio non è un addio, ma un arrivederci, a buon intenditore......
Un abbraccio a tutti.















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