PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 17 luglio 2013

CHRISTIAN CALABRESE ALLA JUVENTUS

Quando un ragazzo approda in una società professionista c'è sempre un brivido di felicità che ti attraversa la schiena e ti arriva dritto al cervello. La soddisfazione per un ragazzo è enorme, è una sensazione fantastica che ti fa vivere emozioni uniche, per fare un esempio: è come se camminaste sopra le nuvole e vedeste il mondo dall'alto, un sogno.

Questa è la storia di Christian Calabrese che dopo 6 anni di Lucento approda nella società più importante d'Italia, un onore per tutta la società Lucento che per l'ennesima volta riesce a sfornare calciatori appetiti dalle società più importanti d'Italia come Juventus e Torino. Segno di grande competenza calcistica della società del Presidente Paolo Pesce.

Calabrese alla Juventus è un vanto non solo per pochi intimi, la felicità e la contentezza appartengono a tutti quelli che amano questo sport, ma soprattutto per chi conosce il ragazzo: non potrò mai dimenticare il suo gesto affettuoso dopo la partita Lucento - Brandizzo di quest'anno: dopo la fine del match Christian, dopo aver fatto la doccia e prima di andare via, venne a trovarmi negli spogliatoi per salutarmi, un gesto che mi ha fatto capire che questo ragazzo oltre ad essere un ottimo giocatore ha qualità umane importanti, un ragazzo molto educato, umile e ricco di valori etici e morali.

La Juventus ha fatto la scelta migliore.
In bocca a lupo Chri.

1 commento:

Anonimo ha detto...

grazie mister,
delle belle parole nei miei confronti. Saranno importanti nei momenti più difficili, per farmi continuare a lottare e a non mollare mai.
Christian