PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

venerdì 18 giugno 2010

Conosciamo meglio la Triestina
13.12.2009 14:25 di Rosario Ligato   articolo letto 163 volte
Se ci limitassimo a osservare le statistiche della Triestina, diremmo che: la vittoria degli amaranto, sarebbe cosa fatta. Gli alabardati infatti, sono l'unica squadra insieme alla Salernitana, a non aver mai vinto lontano dalle mura amiche. Cinque pareggi e tre sconfitte, soltanto cinque gol fatti e ben undici subiti. E' evidente che, i biancorossi, si esprimono meglio di fronte al proprio pubblico, dove hanno vinto sei volte, pareggiando una e perdendone due. Al "Nereo Rocco", la Triestina è andata in gol in tredici occasioni, subendone sette.

L'esperienza, in questo mondo calcistico, ci porta a dire che, le statistiche contano fino ad un certo punto, e sono fatte per essere smentite. Anche perchè, la Reggina non sta attraversano un bel periodo, e va ad affrontare una squadra in salute come la Triestina, guidata da un tecnico di categoria superiore alias Mario SOMMA.

Non conosciamo realmente le vere ambizioni degli alabardati, ma sbirciando un pò qua e un pò la, veniamo a sapere che, in questi play off, un pò ci credono. Come dargli torto, la Triestina viaggia con un ritmo da squadra di prime posizioni, specialmente con l'arrivo di Somma, la formazione friulana vola. Dopo 17 partite ha messo in cascina ben 24 punti, e la zona play off dista soltanto 4, con una partita da giocare, vale a dire il posticipo di lunedi sera al "Granillo" di Reggio Calabria, valido per la 18a giornata del campionato di serie B.

Parlando della Triestina, non possiamo non ricordare la storia di questa società: L'Unione Sportiva Triestina vanta una doppia data di nascita:18 dicembre 1918, giorno in cui viene presa la decisione di unire le due squadre della Trieste e del Ponziana, fondendo così due anime calcistiche in un solo corpo chiamandolo Unione. 2 febbraio 1919, data dell'assemblea ufficiale della nuova società che decide di chiamarsi Unione Sportiva Triestina.

Gli alabardati, dal 1929 al 1957, disputarono solo campionati di serie A, ma non riuscirono a vincere niente. Il simbolo della Triestina per antonomasia si chiama Nereo Rocco che allenò la squadra dal1947 al 1950 e per una breve periodo nel 1953. Egli impostò la squadra con un rivoluzionario “mezzo sistema”, modulo in pratica precursore di quello “all’italiana”. La squadra otterrà il secondo posto, alle spalle solo del Grande Torino, miglior piazzamento della sua storia. Il nuovo stadio di Trieste venne inaugurato il 18 ottobre 1992 e battezzato con il nome di Nereo Rocco.

La Triestina, dopo fallimenti e vicissitudini vari, dal 2002 disputa il campionato di serie B. Si sono alternati tanti presidenti, tra cui Tonellotto, presidente che ha fatto rivedere i fantasmi del fallimento. Nella primavera 2006 la società viene salvata dall'arrivo della famiglia Fantinel. L'attuale presidente, alias Stefano Fantinel, insieme al ds Franco De falco, ha allestito un discreto organico, composto da giocatori di esperienza come: il bomber Godeas, il difensore Cottafava, il mediano Gorgone, i terzini Nef e Sabato, le mezze punte Tabbiani, Sedicec ,Testini e giovani di assoluto valore come: il portiere Agazzi, il difensore Scurto, il centrocampista Pani e gli attaccanti Volpe e Stankovic.

Dopo un inizio di campionato non proprio esaltate, il presidente Fantinel esonerava il tecnico Gotti e il 6 ottobre corrente anno affidava l'incarico a Mario Somma, quest'ultimo, allenatore che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente ai tempi dell'interreggionale in quel di Cava De Tirreni e che ritengo sia, insieme a Massimo Ficcadenti, il miglior allenatore di serie B.

Mario SOMMA inizia la sua avventura di allenatore a Cisterna, allenando la squadra locale che disputa il campionato di eccellenza. Tanta "gavetta" e terra battuta, formano Mario Somma in un allenatore capace e competente, dopo anni passati tra i dilettanti vince 2 campionati di fila con la Cavese, portandola in c1. Si ripete ad Arezzo portando la squadra in serie B. L'anno successivo passa all'Empoli dove ottiene la promozione in serie A disputando un grande campionato. Poi Brescia, Piacenza e Mantova in serie B. Dal 6 ottobre siede sulla panchina della Triestina.

Il sistema di gioco che lo ha reso famoso e che ancora oggi adotta è il 4-2-3-1. Il suo modulo prevede 2 terzini molto offensivi, un mediano davanti alla difesa che recuperi un'infinità di palloni accanto ad un centrocampista in cabina di regia. In attacco, Somma predilige giocare con 3 uomini di fantasia a supporto di un ariete centrale.

Con Somma in panchina, la formazione alabardata ha ottenuto 16 punti in 9 partite, invertendo decisamente la rotta. Il processo di apprendimento per quanto riguarda: schemi, posizioni e movimenti è stato molto veloce e i risultati si son visti. Somma, finora ha utilizzato gli stessi elementi per quanto riguarda la difesa, vale a dire: Nef, Scurto, Cottafava e Sabato; inamovibili sono stati anche: il portiere Agazzi, uno dei migliori della passata stagione, e l'ariete Godeas che ha realizzato 6 gol sui 18 realizzati in totale.

Complici squalifiche e infortuni, il tecnico ha cambiato spesso uomini sia in fase di interdizione, dove si sono alternati: Cossu, Pani, Gorgone, Gissi, che sulla trequarti: Stankovic, Tabbiani, Sedivec, Testini. Come potete osservare, nella Triestina ci sono elementi di valore, Godeas è un grande attaccante, degli ottimi giocatori sono i fantasisti Sedivec e l'ex Sturm Graz Stankovic. Il mediano Gorgone è un centrocampista che tampona in tutte le zone del campo, mentre in difesa, i vari Scurto, Cottafava e Nef non concederanno niente sulle palle alte.

La squadra friulana gioca bene sulle fasce, dove la spinta dei 2 esterni d'attacco, supportata da Nef e soprattutto Sabato, è costante. L'ex esterno del Catania, al Granillo non ci sarà, al suo posto sarà schierato il cileno Crovetto, classe '86. I 3 trequartisti che giocano dietro a Godeas non danno nessun punto di riferimento e non sarà facile marcarli. Si prevede una partita maschia con la speranza che la compagine dello stretto abbia la meglio. Buona partita a tutti

Probabile formazione: (4-2-3-1) AGAZZI, NEF, SCURTO, COTTAFAVA, CROVETTO; GORGONE, PANI; SEDICEC, TESTINI, TABBIANI; GODEAS. ALLENATORE MARIO SOMMA. Arbitro Ciampi

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