PREMESSA

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CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

martedì 3 gennaio 2012

LA FASE DI POSSESSO PALLA

San Lorenzo (Reggio Calabria) 3 gennaio 2012 -  Avessi gli interpreti ideali giocherei sempre con il 4 - 3 - 3, ma ricordate che non ci sono mai due 4 3 3 uguali, dipende da cosa si vuole proporre in campo e dagli obiettivi che ogni allenatore si pone.
In un modulo ci sono regole e regole da eseguire alla lettera, per come intendo io il calcio il mio 4 3 3 non deve essere statico ma molto dinamico, in fase di attacco le 2 punte esterne si devono muovere in continuazione liberando lo spazio per i compagni, mi piace fare gol con gli inserimenti dei centrocampisti, ragion per cui gli attaccanti devono effettuare dei movimenti funzionali alla squadra. Guardatevi il gol del Sunderland contro il City per avere un'idea più precisa.
Non mi piace avere 3 attaccanti che fanno reparto a se, la squadra si deve muovere come una fisarmonica e tutti devono dare il proprio contributo con un unico fine.

Spesso osservo delle partite dove viene proposto un tridente offensivo che in fase difensiva non collabora affatto con i compagni, le conseguenze sono drammatiche, il centrocampo salta, la difesa va in tilt, in un 4 3 3 gli attaccanti sono i primi che devono difendere. Fin dove? Fino a che serve.
La fase di possesso palla la suddividiamo in 4 parti: Il post conquista, cioè quando recuperiamo il pallone e lo conserviamo sia con azioni individuali che collettive.
La costruzione, cioè conquistare campo con un'azione ben manovrata.
Rifinitura, la nostra squadra si mette in condizione ottimali per concludere l'azione portando tanti elementi sotto porta e soprattutto la palla vicino alla porta.
Conclusione, cioè tutto lo sviluppo del gioco offensivo viene concluso con un tiro in porta.

Nel post conquista il possesso palla si mantiene sia con un'azione collettiva sia individuale, mentre la costruzione si divide in: manovrata sul corto, sul lungo, combinata. Sul corto vuol dire che iniziamo la nostra manovra con una circolazione di palla in ampiezza e attraverso passaggi corti, la squadra sale compatta e cerca la percussione in maniera organizzata.
Costruzione sul lungo significa effettuare lanci lunghi per le nostre punte, mentre per combinata s'intende una via di mezzo delle precedenti.

In fase di possesso bisogna saper giocare in collaborazione tra le tre linee e avere già in testa le varie contromisure in caso di perdita del pallone.
Io voglio sempre un mediano che funge da specchio davanti alla difesa, è lui l'uomo cardine della mia squadra, quello che detta gli equilibri, quello che va in linea con la difesa nelle situazioni di pericolo.
Sono dell'idea che, facendo le opportune diagonali, si può difendere anche con 6 giocatori, e mi riferisco a situazioni di inferiorità numerica.

L'impostazione della tattica di gioco offensivo inerente a questo modello di gioco è vastissima, a grandi linee cercherò di esprimere sempre il mio pensiero, fermo restando che per ottenere dei successi servono un mix di elementi che determinano il risultato finale. A grandi livelli i dettagli fanno la differenza, nel settore giovanile o in categorie dilettantistiche basta avere in mente una legge cornice che ci possa indirizzare verso la strada giusta. A presto cari amici.

R.L.




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