PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

domenica 22 aprile 2012

BARCANOVA - VANCHIGLIA 1-3. UNO STOP INASPETTATO

Torino 22 aprile 2012 - Nel calcio le partite vengono decise dagli episodi, oggi abbiamo perso pagando caro alcuni errori individuali, ma non è nel mio stile ricercare il colpevole. Anche io avrò fatto i miei errori, a posteriori posso dire che se tornassi indietro avrei giocato in maniera diversa. Mi dispiace aver perso questa partita dopo un'imbattibilità interna durata 8 mesi.
Purtroppo non siamo stati nemmeno fortunati e al primo episodio siamo stati castigati. Alcuni ragazzi a fine gara erano visibilmente scontenti, e mi dispiace di questo perchè nel calcio è molto importante saper accettare la sconfitta e ripartire con più motivazioni di prima.
So che non posso chiedere di più a questi ragazzi, conosco perfettamente il loro livello tecnico, tattico, fisico e psicologico, mi piacerebbe però, che nelle categorie inferiore si lavorasse meglio in modo da formare un ragazzo nelle fasi sensibili dell'apprendimento, a 12 anni diventa davvero difficile migliorare alcuni aspetti coordinativi e caratteriali, ragion per cui bisogna lavorare bene con i piccoli per poi avere un gruppo di esordienti omogeneo.
Inoltre un buon giocatore di calcio, oltre ad avere una buona tecnica di base deve avere anche rispetto per i compagni, avversari e allenatore. Quando mancano queste cose evidentemente c'è qualcosa che non va,  ed è un problema che rimbalza alle famiglie che devono cercare di frenare i loro figli e insegnare loro che nella vita prima di ogni altra cosa ci vuole rispetto ed educazione.


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