PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 20 aprile 2011

Coppa Italia: a Milano la festa del gol. Milan-Palermo termina 2 a 2

Il fantasista del Palermo ha siglato la rete del momentaneo pareggio

Un risultato raggiunto con classe, cuore e grinta. Il Palermo chiude l'andata della semifinale della TIM Cup contro il Milan con un 2-2 che può essere considerato davvero importante in vista del ritorno in programma il 10 maggio al "Renzo Barbera".
Dopo il pari "grandi firme" della prima frazione, con a segno Ibrahimovic e Pastore,  i rosanero hanno condotto il match per buona parte della ripresa grazie ad uno splendido gol di Hernandez, ma sono stati raggiunti dalla rete realizzata da Emanuelson a un quarto d'ora dal termine.

La prima frazione inizia nel peggiore dei modi. Al 4' Ibrahimovic porta in vantaggio il Milan: cross dalla destra di Oddo, lo svedese anticipa Cassani e mette dentro l'1-0 di piatto destro. La reazione del Palermo non si fa attendere e dieci minuti più tardi gli uomini di Rossi segnano il gol del pari. E' uno splendido scambio con Pinilla a liberare Pastore in piena area: conclusione al volo dell'argentino e punteggio nuovamente in parità. Il primo tempo prosegue in sostanziale equilibrio: i rossoneri si aggrappano ad Ibrahimovic, pericoloso al 28' (quando non trova un compagno libero in area) e al 45' (bravo Sirigu sul suo tiro ravvicinato). I rosanero vanno vicinissimi al gol del vantaggio con un diagonale di Pastore che Amelia devia in angolo.

In apertura di ripresa Antonini da posizione defilata impegna Sirigu. Ma al 7' è il Palermo a passare. E' una prodezza di Hernandez a portare in vantaggio i rosanero: servito in profondità da Pastore, la "Joya" mette alle spalle di Amelia con un potentissimo sinistro che termina sotto l'incrocio dei pali. Quattro minuti più tardi lo stesso numero 9 rosanero viene fermato ad un passo dal gol da una chiusura tempestiva di Thiago Silva. I rosanero sfiorano il 3-1 con Bovo: su suggerimento di Ilicic, il centrale romano calcia al volo ma non trova lo specchio della porta. Ma ad andare a segno, al 31', è la squadra di Allegri. Ibrahimovic prova a liberarsi per la conclusione a centro area, un rimpallo consente ad Emanuelson di calciare con potenza e di battere Sirigu per il 2-2. Nel finale la squadra di Rossi va vicina alla vittoria con Pastore, che a tu per tu con Amelia viene ipnotizzato dall'estremo difensore del Milan. Ma i tifosi rosanero possono essere più che soddisfatti: il sogno continua.

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