PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

domenica 3 aprile 2011

Il derby si tinge di rossonero. Il Milan ipoteca lo scudetto

Milano, 3 aprile 2011  - Il Milan si aggiudica il derby della Madonnina e probabilmente si aggiudica anche lo scudetto 2010/11. E' stata una partita ricca di emozioni ma non spettacolare, da una parte il Milan ha fatto in pieno il suo dovere lottando su ogni pallone, dall'altra l'Inter non è riuscita quasi mai ad entrare in partita complice una condizione di forma non brillantissima.
Come sempre gli episodi hanno deciso il match: il gol di Pato dopo 50 secondi ha tagliato le gambe ai nerazzurri che per 20' sono stati in balia degli avversari. La squadra di Leonardo si è spronata nella seconda metà del primo tempo dove Pazzini, T. Motta ed Eto'o sono andati vicinissimi al pareggio. Ottimo Abbiati che ha compiuto parate di alta classe salvando il risultato specialmente sul colpo di testa di T. Motta.
Che non è la serata dell'Inter lo si vede al 9' del secondo tempo quando Chivu attera l'inarrestabile Pato a limite dell'area di rigore e viene espulso dall'arbitro Rizzoli per fallo da ultimo uomo. Una mazzata per i nerazzurri che adesso devono recuperare con l'handicap dell'uomo in meno.
Ma non c'è tempo per organizzare una reazione perchè al 17' st il Milan raddoppia ancora con Pato che di testa spinge il pallone in rete dopo un tiro svirgolato di Abate. E' un altro segno del destino, è la partita del Milan che legittima la vittoria al 90' quando Cassano trasforma un rigore concesso da Rizzoli dopo un fallo di Zanetti sullo stesso Cassano. Il barese alla fine riesce anche a farsi espellere per doppia ammonizione dopo 10' minuti dal suo ingresso.
L'Inter esce sconfitta da San Siro per 2 motivi: la squadra di Leonardo ha pagato a caro prezzo gli impegni con le nazionali dei suoi giocatori, troppi infatti hanno fatto il giro del mondo e sono arrivati scarichi alla partita dell'anno. In questo senso il Milan è stato avvantaggiato, solo pochi rossoneri sono andati in nazionale e Allegri ha potuto preparare il derby per 2 settimane mentre Leonardo ha avuto tutta la squadra a disposizione solo 2 giorni prima dell'evento.
L'Inter ha perso il derby anche perchè tutti gli episodi sono andati contro: il gol di Pato dopo meno di un minuto, il miracolo di Abbiati dopo il colpo di testa di
a botta sicura di T. Motta. Clamoroso poi il gol fallito da Eto'o alla fine del primo tempo. Sicuramente se l'Inter avesse pareggiato sarebbe stato un secondo tempo diverso. Con l'espulsione di Chivu i nerazzurri sono spariti dal campo anche perchè dopo pochi minuti Pato ha chiuso definitivamente l'incontro. 
Il brasiliano nell'azione del raddoppio parte in leggero fuorigioco ma il guardalinee non segnala nulla. Episodi che esaltano la prestazione del Milan che forte del doppio vantaggio inizia una melina interminabile. L'Inter invece depone le armi e comincia a pensare all'impegno di martedì valevole per i quarti di finale di Champions League contro lo Schalke 04.
Vergognoso lo striscione della curva del Milan, "Giuda interista" dedicato a Leonardo. Purtroppo la riconoscenza in questo mondo non esiste più. Dimenticati e gettati nel cesso 14 anni di militanza in rossonero, Leonardo ha dato tutto per il Milan nel corso degli anni, poi il divorzio dovuto a divergenze con la società. Quest'ultima non l'ha ritenuto in grado di allenare i rossoneri e gli ha dato il benservito. La panchina dell'Inter non poteva essere rifiutata, chiunque in questo mondo avrebbe accettato la proposta di Moratti. Allenare la squadra Campione del Mondo è un sogno che viene concesso a pochi, oggi, però, gli ipocriti e i moralisti rossoneri sono tutti col fucile puntato contro l'allenatore dell'Inter. Facile parlare dall'esterno.
Nella vita bisogna avere il coraggio di fare delle scelte importanti e prendersi le dovute responsabilità, questo non tutti sono in grado di farlo, Leonardo si. Molti giocano a scarica barile, la colpa è sempre degli altri. Bisogna saper vincere come bisogna saper incassare la sconfitta. L'Inter l'ha fatto, con dignità, accettando il verdetto del campo.
La serata si conclude con i festeggiamenti dei tifosi del diavolo, il derby si tinge di rossonero e lo scudetto ora è più vicino. 

31ESIMA GIORNATA SERIE A - STAGIONE 2010/2011
Milano, stadio Giuseppe Meazza - Sabto 2 aprile 2011, ore 20:45

MILAN - INTER 3-0
MILAN (4-3-1-2): Abbiati 7; Abate 6,5, Nesta 6.5, T. Silva 6.5, Zambrotta 6; Gattuso 6.5 (6'st Flamini 6), Seedorf 6.5, Van Bommel 6.5; Boateng 6, Pato 7 (38'st Emanuelson ng), Robinho 5.5 (35'st Cassano 5.5). A disp.: Amelia, Yepes, Antonini, Merkel. All.: Allegri 7
I
NTER (4-2-3-1): Julio Cesar 6; Maicon 4.5, Ranocchia 5,5, Chivu 4, J. Zanetti 5; T. Motta 5,5, Cambiasso 5 (25'st Stankovic 5); Pandev 5.5 (10'st Cordoba 5.5), Sneijder 5,5 Eto'o 5; Pazzini 5 (18'st Milito 5.5). A disp.: Castellazzi, Materazzi, Nagatomo, Kharja. All.: Leonardo 5

ARBITRO: Rizzoli 5
MARCATORI: 1'pt e 17'st Pato, 45' st Cassano su rig.
NOTE: espulsi al 9' st Chivu (I) per fallo da ultimo uomo; al 47'st Cassano

Rosario Ligato

2 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti vivissimi.......un articolo così intenso nn l avevo mai letto.....si nota l imparzialità nel descrivere la partita nel suo essere......a mio modesto parere nemmeno i più grandi giornalisti riescono ad esprimersi così pienamente e immoralmente le emozioni. questo articolo e in grado di cogliere lettori di ogni tipo,dal più al meno colto.....questa e la prima volta che leggo il tuo articolo ma certamente nn sarà l ultima,chissà se qualche volta nn dedicherai qualche parola ad una tua fan.continua così Rosario,magari un giorno riuscirai a scrivere per le più grandi testate d italia e del mondo...buonafortuna,rosa da torino

Rosario Ligato ha detto...

La faccia caro anonimo sono abituato a lavarmela la mattina.
Dunque se ti fa piacere leggi, altrimenti le vie d'uscita sono infinite.
R.L.