PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 27 aprile 2011

Doppietta di Messi: il Barcellona espugna Madrid

Il Barcellona batte il Real Madrid nell'andata della semifinali di Champions League. Ha inciso l'espulsione di Pepe dopo un fallo su Dani Alves, un fallo d'ammonizione tramutato in rosso diretto.

La superiorità numerica ha reso il Barcellona padrone del campo, ne ha approfittato Messi che dopo una partita all'insegna dell'anonimato sigla l'uno due che consente al Barcellona di ipotecare la finale.
E' stata una partita molto tattica, avara di occasioni da gol, equilibrata fino all'espulsione di Pepe, nell'occasione Stark ha ribadito il concetto di come un arbitro ci mette un attimo per rovinare uno spettacolo visto in tutto il mondo.
Chissà perchè il Barcellona è sempre favorito nelle decisioni arbitrali, è successo a Londra nelle semifinali contro il Chelsea di 3 anni fa, è successo lo scorso anno nelle semifinali contro l'Inter, è successo stasera, per l'ennesima volta, come se uno squadrone come quello allenato da Guardiola avesse bisogno anche dell'arbitro per vincere.
Mi sembra che qualcosa non torni, mi sembra che Jose Mourinho doveva pagare un conto aperto con la classe arbitrale, mi sembra che un arbitro come Stark dovrebbe arbitrare i pulcini invece ha avuto il potere di rovinare partite come questa.
Nella vita ci vuole talento mi disse qualcuno un giorno, chi me lo disse non lo aveva, chi ce l'ha invece perde, e perchè perde? Perchè la vita è fatta così, vanno avanti i furbi, i disonesti, i pagani della situazione, i faccioli, gli ipocriti e compagnia bella. Quando si dice che con l'infame ci vuole l'infamone non si hanno tutti i torti. Jose Mourinho lo sa bene, ma nulla può contro impossibile.
Buonanotte a tutti


 REAL MADRID-BARCELLONA 0-2

REAL MADRID (4-3-3): Casillas 6; Arbeloa 5,5, Albiol 5,5, Sergio Ramos 5,5, Marcelo 5,5; Pepe 4,5, Diarra 6, Xabi Alonso 5,5; Ronaldo 5,5, Oezil 5 (1’st Adebayor 5,5), Di Maria 5. A disposizione: Adan, Granero, Garay, Kakà, Higuain, Benzema. All.Mourinho 5

BARCELLONA (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 6,5, Mascherano 6,5, Pique 6, Puyol 6; Xavi 6,5, Busquets 5,5, Keita 6,5; Pedro 5,5 (6’st Afellay 7), Messi 8, Villa 6 (45’st Sergi sv). A disposizione; Pinto, Fontas, Alcantara, Milito, Jeffren. All.Guardiola 6,5

ARBITRO: Stark (Ger) 5,5

MARCATORI: 31′ e 42′ st Messi

AMMONITI: Arbeloa, S.Ramos (R), D.Alves, Mascherano(B)

ESPULSI: Pinto (B), Pepe (R)

RECUPERO: 2′pt, 3’st

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