PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

sabato 21 maggio 2011

ANALISI TATTICA DI EMPOLI-TORINO

A parte l'1a1 finale che non accontenta nessuno vorrei evidenziare gli aspetti tattici di questa partita.
L'Empoli parte con un 4 4 2, in fase difensiva le marcature sono molto strette, l'attaccante Michelidze torna fino a centrocampo a dare una mano alla difesa. I 2 mediani Musacci e Valdifiori fanno un gran lavoro davanti alla difesa non concedendo spazi tra le linee dove Iunco e Antenucci andavano spesso a ricevere palla. In rosso evidenzio la fase difensiva, mentre in verde quella offensiva.
Il vero faro del gioco è Fabbrini, dai suoi piedi nascono tutte le azioni dell'Empoli, un giocatore da categoria superiore. L'esterno dell'Empoli appena riceve palla taglia spesso in mezzo al campo liberando la corsia a Gorzegno che si rende spesso pericoloso in attacco. Anche Valdifiori appoggia la manovra offensiva, dai suoi piedi arriva il gol del pareggio che vanifica gli sforzi fatti dal Torino.

Lerda invece manda in campo un 4 4 2 molto offensivo, in fase difensiva sia Iunco che Gabionetta danno una mano ai terzini Rivalta e Zavagno raddoppiando su Fabbrini e Nardini, in fase offensiva Iunco cerca sempre di accentrarsi per recuperare palla tra le linee dell'Empoli, da una sua giocata nasce l'azione del gol per il momentaneo vantaggio granata. Gabionetta si vede molto in fase difensiva ma non riesce a rendersi pericoloso in attacco. Da segnalare che il Torino non è riuscito a fare un cross dalla linea di fondo dove Bianchi avrebbe potuto sfruttare tutto il suo potenziale sul gioco aereo.
Per il Torino la vita si complica, se oggi il Livorno batte il Padova, il Toro è praticamente fuori dai play off.
Rosario Ligato

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