PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 4 maggio 2011

Barcellona in finale, superato il Real Madrid


Champions League 2010 - 2011 - semifinali, ritorno


3 maggio 2011 - Barcellona, stadio "Camp Nou", ore 20,45
BARCELONA - REAL MADRID 1-1 (parziale; and. 2-0, tot. 3-1) 
54' Pedro (B), 64' Marcelo (R)


BARCELONA (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 6 Mascherano 6,5 Piqué 7 Puyol 7 (90' Abidal s.v.); Busquets 6,5 Xavi 6,5 Iniesta 6,5; Villa 6 (74' Keita s.v.) Pedro 6,5 (90'+1 Afellay s.v.) Messi 7 (a disp. Olazabal, Thiago Alcantara, Fontas, Jeffren). All.: Guardiola. 



REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas 6; Arbeola 6 Carvalho 5,5 Albiol 5 Marcelo 6,5; L.Diarra 6 Xabi Alonso 5; Ronaldo 6 Kaká 5 (60' Ozil 5,5) Di Maria 5,5; Higuaín 5 (55' Adebayor 5) (a disp.: Dudek, Garay, Granero, Nacho, Benzema). All. Mourinho (squalificato, in panchina Karanka)


ARBITRO: De Bleeckere, Belgio (ass. di linea Vromans e Simons, ass. di porta Wouters e Vervecken, quarto ufficiale Gumienny)


Ammoniti: Carvalho, Xabi Alonso, Marcelo, Diarra, Adebayor (R), Pedro (B).


Come previsto in finale ci va il Barcellona che ha messo in cassaforte la qualificazione nella partita di andata giocata a Madrid. In molti avevano criticato le scelte di Mourinho, uno su tutti, Mario Sconcerti, ex direttore del Corriere dello Sport, ed io rimango "sconcertato" dalle parole di un giornalista come Sconcerti. Quest'ultimo ha criticato lo Special One reo di aver messo in campo una formazione troppo difensiva e di giocare per lo 0 a 0 davanti al proprio pubblico.
Sconcerti potrà essere un buon giornalista ma deve stare alla larga da discussioni prettamente tecnico tattiche anche perchè non è di sua competenza. Potrà criticare lo stile di Mourinho, ma non il Mourinho allenatore, il tecnico più vincente al mondo.
Magari quella partita fosse finita 0 a 0, l'1 a 1 di Barcellona avrebbe qualificato le merengues. 
Purtroppo l'espulsione di Pepe nella partita di andata ha pesato come un macigno, il Real con l'uomo in meno non ha retto la forza d'urto del Barcellona, quest'ultima la squadra più forte al mondo di tutti i tempi. I blaugrana non hanno punti deboli, la rosa a disposizione di Guardiola è composta da tantissimi fenomeni, mentre nel Real oltre a Cristiano Ronaldo fenomeni no ne vedo, dunque chi pensava che la sfida poteva essere equilibrata si sbagliava di grosso. 
Chi ha criticato Mourinho per non aver schierato Adebajor, Kaka e Higuain nella partita di andata ieri si è dovuto ricredere: la prova dei 3 è stata semplicemente non all'altezza. Che il discorso qualificazione si fosse chiuso nella partita di andata non era un mistero, ma nessuno pensi che Arbeloa, Albiol, Diarra, Xabi Alonso, Ozil e Adebajor valgono Piquè, Dani Alves, Iniesta, Xavi, Pedo e Villa.
No, non sto dimenticando Messi, l'argentino merita un discorso a parte: ultimamente è nato il paragone con Maradona, l'ex Pibe de Oro gode ancora della stima di tutti, secondo me invece Messi è molto più forte di Maradona, sotto ogni punto di vista, anche perchè il calcio di oggi è molto superiore al calcio degli anni '90.
Messi è un giocatore unico, un campione mai visto e difficilmente verranno fuori calciatori come l'argentino, un campione che fa spettacolo, immarcabile, veloce, scaltro, tecnico, fantasioso, fantastico e speciale.
Ha ragione Mourinho quando parla di autentico miracolo lo scorso anno con l'Inter nel trionfo di Milano, poche squadre al mondo, anzi nessuno, possono competere con i campioni del Barca, da qui fino ad altri 5 anni minimo, vista la giovane età dei giocatori blaugrana.







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