PREMESSA

PREMESSA

DIVENTARE CAMPIONI

"La tecnica è una cosa che impari da piccolo, giocando, provando e riprovando. Non te la insegna un allenatore.
Il percorso che faceva il campione, o comunque il buon giocatore, fino a qualche anno fa era questo: dai cinque ai tredici anni è gioco, in cui, che sia un muro o degli amici, prendevi confidenza con il pallone; dopo incontravi l’allenatore, che ti insegnava come si stava in uno spogliatoio, in un gruppo e le regole.
Ti eri già fatto un bagaglio di gesti e di tecnica importante: i ragazzi che noi cresciamo hanno dei limiti. Ad esempio, pochissimi oggi sanno giocare indistintamente sia con il destro che con il sinistro, eppure fanno allenamenti tutti i giorni ricercando la tecnica con entrambi i piedi. Questo accade perché abbiamo perso il vero momento in cui si impara la tecnica, abbiamo perso la competizione. I ragazzi di oggi sono ben messi fisicamente, ma hanno questi limiti tecnici: non parlo di gesti, parlo di una fantasia che non è mai stata incentivata. A noi non manca il calciatore che stoppa la palla o fa un passaggio correttamente, noi abbiamo bisogno della giocata che ci cambia la partita”.

CITAZIONE

Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

giovedì 19 maggio 2011

Villas Boas, il nuovo Mourinho

Sono rimasto impressionato dall'allenatore del Porto Villas Boas, mi sembra il nuovo Mourinho, stesso look, stesso carisma, grande organizzazione di gioco e senso tattico.
Il Porto ha disputato una grande stagione vincendo tutto quello che c'era da vincere:
l'immagine che riporto sotto vuole rappresentare la fase difensiva del Porto di Boas. 4 difensori in linea che si stringono a formare un imbuto, un centrocampista che fa da schermo davanti alla difesa e 2 mediani che raddoppiano le marcature dove si sviluppa il gioco.

I 2 esterni d'attacco rientrano fino a centrocampo e fanno pressing in continuazione, mentre la punta centrale pressa i due difensori centrali avversari.
La fase offensiva è molto più complicata: in fase di possesso palla i 2 terzini si allargano fino alla linea di fondo, si allargano anche i 2 difensori centrali sfruttando l'ampiezza del campo per fare un giro palla rapido e veloce. Il faro davanti alla difesa viene sempre incontro ai 2 difensori per ricevere palla, quest'ultimo se marcato, cambia direzione di corsa e allontana l'avversario dalla zona palla. In questo caso si abbassa uno dei 2 mediani che riceve palla e allarga il gioco per il terzino fluidificante che sfrutta lo spazio lasciato dall'esterno d'attacco che taglia in mezzo al campo.
Quello di Boas è un modulo che prevede tante soluzioni offensive, non devono mancare però: corsa, dinamicità, pressing e qualità dei singoli giocatori.
Di una cosa sono sicuro, Villas Boas è il nuovo Mourinho
Rosario Ligato

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